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REP | Il Rating di efficienza, trasparenza e integrità delle Pubbliche Amministrazioni

Rating qualitativo REGIONE PIEMONTE

Nella graduatoria delle Regioni a Statuto Ordinario il Piemonte ottiene un rating qualitativo positivo, con score 57 su 100, di poco superiore alla media delle Regioni, pari a 52. Il Piemonte risulta, tuttavia, ottavo nella graduatoria delle Regioni a SO.

Se, poi, si restringe l’analisi alle Regioni a SO del Nord il Piemonte risulta addirittura ultimo, preceduto, a breve distanza, dalla Liguria, con score 59. Va, tuttavia, considerato, che il Piemonte, tra le Regioni a SO settentrionali, è quella con il Pil pro capite più basso.

Complessivamente, il Piemonte appare una Regione sana, con una buona capacità di governance e di gestione di bilancio, che sono il fulcro di qualsiasi Amministrazione Pubblica.

Nella governance si distingue, in particolare, per il raggiungimento degli obiettivi (100%) e per la buona gestione delle società partecipate: 20 partecipate su 22, infatti, chiudono il bilancio in attivo.

Risulta, invece, negativo il saldo dei fitti attivi e fitti passivi nella gestione del patrimonio immobiliare pubblico: il saldo è pari a -2,00 euro pro-capite a fronte di -1,36 euro di media RSO e +0,33 euro del benchmark.

Nel bilancio il Piemonte si distingue soprattutto per autonomia finanziaria: 77,4% a fronte di una media delle Regioni a SO di 66,4.

Presenta, invece, come elemento di debolezza la capacità di spesa: si colloca tra le ultime Regioni a SO, con il 76,1%, al pari, comunque, di Regioni performanti come Lombardia, Toscana e Veneto, facendo meglio solo della Puglia (70,7%).

Lo score peggiore il Piemonte lo ottiene nella gestione del personale, soprattutto per mancanza di accountability in alcuni indicatori di rilievo, quali l’assegnazione dei premi al personale.

Nei servizi ai cittadini, il Piemonte si distingue per gli indicatori a campione dei servizi sanitari, mentre risulta carente negli indicatori di efficienza: nella sezione Amministrazione Trasparente la rendicontazione delle attività e dei procedimenti è contenuta in elenchi spesso ripetitivi, confusi e senza la specifica completa delle attività e dei procedimenti conclusi e dei relativi tempi medi per i cittadini.

Inaspettato, poi, è il dato sui tempi medi di pagamento alle imprese fornitrici: 40 giorni di ritardo rispetto alla scadenza della fattura, contro la media delle Regioni a SO di 33,4 giorni e il benchmark pari a 16,9 giorni di anticipo nel pagamento.

In conclusione, la Regione Piemonte appare un’Amministrazione ancora poco aperta ad un effettivo cambiamento, con innovatività limitata in diversi ambiti: pur vantando, ad esempio, un’ottima offerta di open-data, è superata da altre Regioni in e-governement, semplificazione, servizi online.

 

 

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