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REP | Il Rating di efficienza, trasparenza e integrità delle Pubbliche Amministrazioni

Non è vero che al Sud va tutto male. Non è vero che le Regioni del Nord sono automaticamente le migliori. Le Regioni a Statuto Speciale spesso agli ultimi posti delle graduatorie. Il Rating migliore è della Regione Toscana, ma ponderato il dato con la popolazione residente la più performante diventa la Lombardia perché serve un’utenza maggiore. Complessivamente punteggi scarsi, molto carenti sulla trasparenza.

Questi alcuni dei risultati emersi dal lavoro pluriennale di Fondazione Etica applicando un modello di Rating, cosiddetto di Sostenibilità, a tutte le Regioni e le Asl italiane. A presentarli oggi alla Camera dei Deputati il Presidente di Fondazione Etica Gregorio Gitti e il Vicepresidente Paola Caporossi, durante l’incontro “Contro burocrazie e sprechi: un Rating per cambiare la Pubblica Amministrazione”.

Nessun rappresentante della P.A alla tavola rotonda, ma solo i diretti interlocutori. A discutere dell’efficacia dello strumento, e soprattutto come questo possa tradursi in un sistema efficace di incentivi/disincentivi che premi le Amministrazioni virtuose penalizzando quelle che non lo sono, il Commissario per la Spending Review Carlo Cottarelli, il Presidente della Cassa Depositi e Prestiti  Franco Bassanini, il Segretario Generale di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso, e il Dirigente dell’Area Affari Legislativi di Confindustria Antonio Matonti. Modera il giornalista parlamentare del Tg1 Angelo Polimeno.

Piattaforma matematica e informatica, il Rating presentato vuole essere strumento per l’allocazione delle risorse alle Amministrazioni con i punteggi migliori. Definendo un sistema di scoring attraverso l’analisi e la ponderazione di dati qualitativi standardizzati, riesce a misurare un ulteriore aspetto considerato essenziale per il soggetto pubblico: il livello di trasparenza. Questo per superare la non corretta adempienza della Riforma Brunetta che non punisce le PA poco trasparenti, che si limitano quindi a pubblicare dati incompleti, non aggiornati, disomogenei, incomparabili. Fondazione Etica ha completato il prototipo nel 2013, ora è estendibile anche alle altre Amministrazioni  Pubbliche come Ministeri e Comuni.

Affari Italiani – Giovedì 8 maggio 2014

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