METODOLOGIA

Il Rating Pubblico nasce da un team di ricerca multidisciplinare. La determinazione degli Indicatori da considerare, dei punteggi e dei pesi da attribuire, delle soglie di definizione delle classi di Rating, è stata realizzata sulla base delle competenze e dell’esperienza dei responsabili della ricerca, che, oltre ad essere fondatori di Fondazione Etica, vantano un bagaglio di oltre venti anni di ricerca sulla sostenibilità ESG (environmental, social, governance) di business aziendali, governi in quanto emittenti, gestori di fondi.

La metodologia proprietaria di REP si basa su informazioni pubblicate da Amministrazioni Pubbliche e da banche dati pubbliche, oltre che da media. Traduce dati qualitativi in indicatori quantitativi, assegnando a ogni emittente un punteggio e un rating. Utilizza un approccio obiettivo, sector-based e best-practices.

Il Rating Pubblico è applicabile a tutte le Pubbliche Amministrazioni. In Italia e in tutti i Paesi del mondo.

Il prototipo è tutelato da deposito del copyright e dalla registrazione del relativo marchio e logo:

logorep2016


Ufficio Italiano Brevetti e Marchi

Registrazione marchio d’impresa n.0001511209 del 6/4/2012

 


AREE DI ANALISI, CLASSI DI RATING E BENCHMARK

In sintesi, il Rating Pubblico valuta le PA su 6 Aree di analisi:
-bilancio,
-governance,
-gestione del personale,
-servizi e rapporto con i cittadini,
-appalti e rapporto con imprese fornitrici,
-impatto ambientaele.

Ciascuna Area viene declinata in Indicatori, da cinquanta a cento complessivamente, a secondo del tipo Report prodotto.

A ogni Indicatore e Area viene attribuito un punteggio (score) su base 100, dopodiché un algoritmo matematico consente di elaborare il Rating Pubblico finale della singola PA (Comune, Asl, Regione, Ministero, Camera di Commercio, etc.).

La valutazione è suddivisa in 8 score, suddivisi in 6 classi di Rating, che vanno da F (Fallible) a PPP (Very Good).
Al fine di rendere lo strumento scientifico immediatamente comprensibile a tutti, a ciascun Rating Pubblico viene fatto corrispondere un logo raffigurante il numero di vessilli comunali attribuiti: tanto maggiore il numero, tanto migliore il Rating.

Lo score finale è disaggregabile per ciascuna delle sei Aree, per cui, ad esempio, potrà risultare che un Ministero eccelle in governance, ma non nel rapporto con i cittadini. Lo score è disaggregabile anche per singoli Indicatori.

In base al Rating ottenuto, la singola Amministrazione viene posizionata all’interno di una classifica (ranking) relativa alla sua tipologia di PA (ad esempio, i Comuni): sarà così possibile misurare la sua distanza dal benchmark di riferimento, costituito dal miglior Rating possibile in quel dato momento in quella data tipologia di PA.

Per approfondire leggi qui.