L’Unione Europea si esprime sulla Pubblica Amministrazione con Comunicazioni e Direttive soprattutto in ambito di trasparenza e integrità, premessa indispensabile per qualsiasi processo di valutazione e di prevenzione della corruzione.

Con il Trattato di Lisbona (art.15 TFUE e capo V della Carta dei Diritti Fondamentali) la trasparenza viene definita “un mezzo di controllo democratico sull’operato dell’amministrazione europea, volto a promuovere il buon governo e la partecipazione della società civile”.

L’Europa, a sua volta, ha bisogno di un modello di valutazione delle PA europee con Indicatori standardizzati: il Rating Pubblico è uno strumento adatto e adattabile anche al contesto internazionale (europeo e globale).


Esistono modelli di valutazione della P.A. a livello europeo?

L’EIPA (European Institute of Public Administration), Maastricht, propone da tempo un suo modello di valutazione: il CAF (Common Assessment Framework). Esso è:
il risultato della cooperazione tra i Ministri responsabili delle funzioni pubbliche dell’Unione Europea, sviluppato sotto l’egida dell’IPSG (Innovative Public Services Group), un gruppo di lavoro di esperti nazionali istituito dai Direttori Generali (DG) delle funzioni pubbliche (…) Il CAF consiste in una griglia di autovalutazione che è concettualmente simile ai principali modelli di TQM (Total Quality Management), all’EFQM (European Foundation for Quality Management) in particolare, ma è concepito specificamente per le organizzazioni del settore pubblico.”

Per quanto poco conosciuto a livello di grande pubblico, il CAF è un ottimo modello testato ormai su oltre mille Amministrazioni, non solo europee, che prevede una griglia di autovalutazione per le Amministrazioni che vogliano migliorare la propria perfomance.
In altri termini, il CAF è uno strumento di diagnosi soprattutto interno, la cui adozione viene lasciata alla discrezionalità delle singole PA. Inoltre, i valutatori CAF, pur rispondendo al requisito di indipendenza, si basano su dati forniti dalla PA valutata e quindi non riscontrati con altre fonti.

Diverso è il punto di vista del modello Rating Pubblico: la valutazione del soggetto pubblico e la traduzione in uno score viene effettuata a prescindere dall’adesione del soggetto analizzato e si basa su una pluralità di fonti.
Inoltre, REP non consiste in una autovalutazione, ma in una valutazione effettuata da un organismo esterno e indipendente: è pensata come uno strumento non solo per le PA, ma per chi viene in contatto con essa, siano i cittadini/utenti, le imprese fornitrici, le banche erogatrici, lo Stato finanziatore.