NOTE METODOLOGICHE

Il procedimento metodologico prevede diverse fasi, sostanzialmente sovrapponibili per tutte le tipologie di Pubbliche Amministrazioni (Comuni, Regioni, Asl, Ministeri, CCIAA, Scuole, etc.) sia come piattaforma informatica che come impianto concettuale di valutazione.

A variare tra una tipologia e l’altra di PA è la griglia di Indicatori da utilizzare: infatti, per ogni tipologia di Pubblica Amministrazione gli analisti effettuano uno studio normativo e bibliografico iniziale tale da consentire l’eventuale adattamento del modello informatico e concettuale di base. Lo scopo è consentirne un’applicazione ritagliata sulle peculiarità del soggetto analizzato e l’aggiornamento sistematico sulle nuove norme e comportamenti.

Queste le principali fasi del procedimento di valutazione:

-studio normativo e bibliografico;
-definizione/adattamento del modello di valutazione;
-costruzione/adattamento della piattaforma informatica;
-raccolta e inserimento dati;
-applicazione dell’algoritmo di calcolo e attribuzione del Rating;
-definizione del benchmark di riferimento.

Di ogni valutazione viene indicata la fonte e, ove possibile, allegati i relativi documenti.

Sulla base delle conoscenze acquisite e delle peculiarità rilevate per la tipologia di PA in esame, gli analisti adattano la griglia valutativa, la cui funzione è principalmente:

-raccogliere e ordinare le informazioni sulla tipologia di PA;
-esprimere una valutazione sulla singola informazione raccolta;
-esprimere una valutazione complessiva sulla performance del singolo ente esaminato;
-tenere traccia di ogni fonte informativa e dare conto della valutazione espressa;
-costruire, in parallelo, una banca dati omogenea ed aggiornata sulle PA.

La valutazione della PA si suddivide in 6 aree, denominate Macroindicatori. Ad ognuno di essi è attribuito un valore su base 100.

(Clicca sull’immagine per visualizzare la tabella)

Ogni Macroindicatore è declinato in Indicatori. Ciascun di essi prevede una risposta a scelta multipla con valori predefiniti. Ad ogni Indicatore è attribuito un valore su base 100.

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Inseriti i dati nella griglia valutativa, l’applicazione dell’algoritmo di calcolo consente di definire: uno score per ogni Indicatore e per ogni Macroindicatore e il Rating Pubblico della singola Amministrazione analizzata.

Il modello REP prevede 9 classi di Rating:

  • 8 contraddistinti dalla lettera P (Pubblico);
  • 1 contraddistinto dalla lettera F (Fallible).

A loro volta, i 9 Rating sono suddivisi in 4 classi:

Ottimo (Very Good), Buono (Good), Discreto (Poor), Insufficiente (Fallible).

PP- rappresenta la soglia al di sotto della quale il profilo di sostenibilità extrafinanziaria del soggetto pubblico comincia a presentare aspetti di criticità importanti.

Al termine del processo di valutazione, ad ogni soggetto pubblico viene attribuito un Rating finale (Final Rating), suddiviso in classi da F (Fallible) a PPP (Very Good):

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In base al Rating ottenuto, la singola PA viene posizionata all’interno di un rank relativo alla sua tipologia di PA, ad esempio le Regioni: sarà così possibile misurare la sua distanza dal benchmark di riferimento, inteso come la migliore performance possibile in un dato momento. Di fatto, esso coincide con il miglior Rating attribuito ed è quello cui le altre PA devono tendere nel periodo dato.